A Palazzo Mazzoleni il passato occupa la scena.
Vive negli affreschi e nelle architetture originarie, che il progetto conserva come presenze attive della casa. Gli arredi contemporanei entrano in questo racconto con una voce distinta, portando nelle stanze il gusto di chi le abita oggi.
Il carattere dell’intervento nasce proprio dalla distanza tra le epoche. Ogni elemento mantiene la propria identità e partecipa a un insieme nuovo, nel quale la storia del palazzo smette di essere una cornice e torna a far parte della quotidianità della vita.
Il dialogo prende forma già all’ingresso, dove il nuovo assetto degli spazi si dispone intorno a una colonna antica e a una fontana in pietra. Poco oltre, la scala di accesso ai piani superiori cambia linguaggio: il disegno geometrico e la luce integrata ne scandiscono il profilo, accompagnando lo sguardo verso gli altri livelli della dimora.
Nei grandi saloni, il living e la sala TV si confrontano con la ricchezza degli affreschi alle pareti e sui soffitti. Divani e poltrone dalle linee attuali compongono ambienti ampi e confortevoli; mobili e dipinti antichi affiorano tra gli arredi come richiami alla storia della casa.
La cucina cambia registro e sceglie la precisione di linee pulite e volumi compatti. Verso la zona notte, una parete laccata lucida percorre il lungo corridoio e ne trasforma la profondità. Nella spa e nei bagni, il marmo prende il posto da protagonista, affidando alla ricchezza delle superfici il carattere degli ambienti.
All’ultimo piano, la terrazza è una presenza inattesa. Dopo la densità decorativa degli interni, il palazzo si apre verso l’esterno e ritrova una dimensione più libera. Qui la sua metamorfosi si compie nella forma più naturale: una dimora seicentesca torna a essere una casa.